Quella “bibita” di colore rosso rubino che tutti bevono nel post gara…

Avrete sicuramente visto al termine delle recenti gare di ciclismo quanti atleti bevono una bibita di colore rosso rubino. 

Si tratta di “tart cherry”, o estratto di amarena Montmorency, un frutto i cui benefici negli sport di endurance sono noti da molti anni, ma che recentemente sembra essere sempre più utilizzato dalle grandi squadre, anche per merito di nuove formulazioni, adeguatamente integrate con altri fondamentali principi attivi, proposte dall’industria (tra cui l’azienda sponsor di Tadej Pogačar…), per favorire e ottimizzare il recupero post attività. 

Diciamo che è da circa un decennio che i prodotti a base di succo di amarene Montmorency sono aumentati in popolarità tra gli atleti d’élite e il grande pubblico, ma solo negli ultimi due anni si è assistito a un vero e proprio boom, con decine di prodotti proposti sul mercato dell’integrazione sportiva da molte aziende, anche se molto spesso di pessima formulazione.

Il succo e gli estratti di amarena Montmorency, frutto acido prodotto dalle piante di Prunus cerasus var. Montmorency, è da sempre noto per contenere elevate quantità di principi fitoterapici, gli antociani, con spiccate proprietà anti-infiammatorie e anti-ossidanti

Nell’ambito sportivo, soprattutto tra gli atleti di sport di endurance, il succo, gli estratti e gli integratori a base di amarena Montmorency sono per questo utilizzati da tempo per alleviare la fatica e favorire il recupero muscolare dopo un intenso esercizio, oltre ad essere ritenuti efficaci per lenire i dolori articolari e per migliorare la qualità e la quantità di sonno. Tutte attività che contribuiscono a massimizzare le prestazioni atletiche.

Per qualunque atleta, com’è noto, il recupero è vitale, e massimizzare il recupero muscolare garantendo al tempo stesso un sonno equilibrato per durata e qualità contribuisce a mantenere una buona salute fisica nel corso della stagione atletica.

Ebbene, in letteratura sono ormai molti i lavori che sostengono l’utilità e l’efficacia del succo e degli estratti di questo particolare tipo di ciliegia nell’ottimizzare la fase di recupero, sia che si tratti di ridurre l’affaticamento e il dolore, sia che sussista la necessità di migliorare la qualità del sonno.

Non solo, ma un’ottima meta-analisi, apparsa nel 2019 sul Journal of the American College of Nutrition, aveva già fatto il punto sulla capacità del succo e degli estratti di amarena Montmorency nel migliorare le prestazioni di endurance, quando tali estratti venivano consumati tra sette giorni e 90 minuti prima dell’attività (bici, nuoto o corsa).

Nove dei dieci studi esaminati nella meta-analisi riguardavano il consumo di amarene a lungo termine (circa 2-7 giorni prima dell’esercizio) e uno riguardava l’integrazione nello stesso giorno. Non tutti gli studi avevano utilizzato atleti ben allenati e la meta-analisi aveva riscontrato il più basso indice di efficacia quando l’estratto era stato consumato dai partecipanti meno allenati.

Nel lavoro non si faceva cenno in merito al dosaggio ottimale necessario per raggiungere i migliori risultati, anche perché nei diversi studi analizzati erano state utilizzate quantità e tipi di estratti diversi tra loro, come purtroppo spesso avviene nella letteratura fitoterapica, con una quantità di antociani (i veri protagonisti dell’attività degli estratti…) consumati quotidianamente che variava da 66 fino a ben 2.760 mg

Gli Autori concludevano confermando ciò che già era noto da tempo, e cioè che la maggior parte dei notevoli benefici per la salute associati alle amarene Montmorency era sicuramente riferito all’effettiva concentrazione di antociani, un tipo di polifenoli della famiglia dei flavonoidi, che giustifica i benefici nutrizionali del frutto. 

Attenzione però, perchè solo gli estratti del frutto titolati in antociani ad alto dosaggio assicurano la migliore efficacia in termini di attività antiinfiammatoria, antidolorifica e, di conseguenza, un più efficiente meccanismo di recupero fisiologico post attività.

Come per tutti i fitoterapici, vale perciò il concetto che solo gli estratti titolati in principi attivi consentono di gestire al meglio l’attività farmacologica dell’estratto stesso. 

Per questo motivo un prodotto non vale un altro, e un integratore non vale un altro

Solo integratori di qualità, adeguatamente formulati e con schede tecniche che consentano di utilizzare al meglio l’estratto garantiscono una sicura efficacia. 

Oltre agli effetti sulla performance segnalati nel citato studio, non si può non sottolineare, come si è detto, l’importanza notevole degli estratti di amarena Montmorency nel ridurre l’affaticamento post attività, migliorando così la fase di recupero, come è stato descritto in una recentissima review sulla rivista Frontiers in Nutrition e come era già stato efficacemente rilevato, anche mediante la misurazione di specifici marker ematochimici, in un bel lavoro apparso nel 2016 sul Journal of the International Society of Sports Nutrition

In quel paper si rilevava, infatti, che il consumo di estratti in polvere di amarena Montmorency sette giorni prima, il giorno stesso, e due giorni dopo aver completato una prova di endurance era in grado di ridurre i marcatori del catabolismo muscolare e dello stress fisiologico in atleti allenati. 

La riduzione dei marker infiammatori durante le successive 48 ore di recupero era l’indice più evidente che attestava l’efficacia degli estratti di amarena Montmorency nel ridurre il danno e il catabolismo post allenamento o post gara.

Infine, non va dimenticato che sono numerosi anche gli studi che attestano le potenzialità dell’amarena Montmorency nel migliorare la qualità del sonno, merito del suo elevato contenuto in melatonina, meccanismo efficacemente chiarito in un efficace lavoro pubblicato nel 2012 sull’European Journal of Nutrition, che ulteriormente contribuisce a ottimizzare la fase di recupero degli atleti, soprattutto quando sottoposti a notevoli carichi di lavoro.