Fartlek I love you…!

Il “fartlek”, termine svedese che significa “gioco di velocità”, è uno degli allenamenti di qualità che preferisco. Lo sanno bene i miei atleti, che spesso trovano nelle schede questo tipo di workout, che ha il vantaggio, se ben gestito, di risultare divertente e al tempo stesso utilissimo per imparare a gestire le proprie sensazioni fisiche e mentali, contribuendo a sviluppare nel tempo efficienza e velocità.


👉DI COSA SI TRATTA?
Il fartlek prevede una corsa continua a ritmi variabili, in grado di abbinare l’allenamento continuo di resistenza con l’allenamento a intervalli di velocità, ma per lo più non in modalità precisamente strutturata, come ad esempio un tempo run o le ripetute. Si tratta infatti di un workout decisamente diverso, che si concentra su due o più ritmi da gestire in modo continuo, senza intervalli di recupero, da alternare a sensazione o in base alla tipologia di percorso scelto.


👉COME ESEGUIRE UN FARTLEK?
Il Fartlek può essere strutturato in modo preciso, ma così facendo rischia di perdere tutte le sue qualità, perchè il bello di questa tipologia di workout dovrebbe essere l’improvvisazione, la corsa “a sensazione”, il “gioco”, basati ovviamente su indicazioni precise quanto a tempo (o distanza) da impiegare nelle diverse andature, che però possono essere distribuite in base alla scelta dell’atleta e al tipo di percorso.

Più l’atleta è “fantasioso”, ma al tempo stesso sufficientemente “maturo”, e più riesce a gestire al meglio questo tipo di allenamento: salite, discese, riferimenti conosciuti (un semaforo, un incrocio, un lampione, un albero, un cartello stradale…) sono ottimi riferimenti per gestire i tratti a diversa andatura: meno sei “analitico”, meglio gestisci il fartlek.

Il tuo coach ti indicherà solo quanto dovrai correre indicativamente in una determinata zona rispetto a un’altra: ad esempio 6 km in Z2 3 km in Z3, 1 km in Z4. Il resto lo fai tu, gestendo i 10 km totali previsti nelle tre diverse zone come vuoi e per i tratti che preferisci.

Esempio: inizi con 3 km in Z2 per riscaldare i motori, poi inizi il “gioco”: punti un albero a 1 km e ci vai in Z3, poi passi in Z2, e dopo 500 metri punti un edificio a 2 km e ci arrivi tra Z3 e Z4, poi hai un tratto in salita che farai in Z3 e quindi in discesa viaggerai magari in Z2 per riposarti un pò, e così via fino alla fine, senza obblighi, senza romperti le palle con l’alienazione delle ripetute. Perché ogni tanto bisogna anche correre per divertirsi, no…?


👉BENEFICI FISICI E MENTALI
Oltre ai benefici fisici, il fartlek allena anche la mente, rafforzando la forza di volontà per sostenere e ripetere gli sforzi quando magari avresti voglia di fermarti. E lo decidi tu di andare avanti comunque, non lo schema del tuo coach!

Pensa quando, ad esempio, succederà in gara, ma tu sarai già abituato a reagire, quando la mente vorrebbe sopraffarti, ma tu non glielo permetterai, magari avendo la forza e la volontà anche di superare un avversario che ti sta davanti! Il tuo fisico di solito può andare molto più in là, e molto più velocemente di quanto la mente a volte ti faccia credere.

Più sessioni di fartlek gestirai al meglio, e più imparerai a controllare non solo le variazioni di velocità e l’impegno fisico, ma a controllare anche i messaggi che provengono dal corpo e dalla mente.

Il fartlek è un gioco divertente, ma è un gioco molto serio, e con infiniti benefici!