PTO acquisisce Challenge Family, e il triathlon mondiale cambia volto

Professional Triathletes Organization (PTO) ha acquisito in questi giorni la quota di maggioranza di Challenge Family, ampliando il suo attuale portafoglio, con la finalità di cambiare il volto del triathlon mondiale creando un “Triathlon World Tour“, che inizierà dal 2027, arrivando a proporre una serie di 100 eventi, ciascuno dei quali dovrebbe essere in grado di garantire una gara per professionisti, una gara per age group e la diffusione televisiva di ciascun evento. 

In un comunicato stampa, Sam Renouf, CEO di PTO, ha affermato che l’acquisizione rappresenta un passo significativo verso la creazione di una piattaforma unificata per il triathlon, con la finalità di creare “un marchio e una struttura competitiva unici che aiutino professionisti, atleti amatori, tifosi, media, sponsor e altri stakeholder a comprendere e interagire più chiaramente con il nostro sport”. 

Renouf ha anche rivelato un altro ambizioso obiettivo a lungo termine della massiccia acquisizione e ristrutturazione delle competizioni: portare la distanza T100 alle Olimpiadi.

I motivi della scelta di PTO di acquisire Challenge Family 

Una delle ragioni dell’acquisizione di Challenge Family da parte di PTO deriva da una ricerca di Deloitte, nella quale si sottolineava che la suddivisione del triathlon d’élite in cinque principali serie separate abbia danneggiato la visibilità dello sport e abbia reso più difficile seguire gli eventi sia per i media che per gli appassionati. 

La ricerca, commissionata da World Triathlon e pubblicata nel luglio 2025, descriveva infatti un sistema frammentato del triathlon e raccomandava “un coraggioso cambiamento di mentalità e struttura nell’intero ecosistema del triathlon”, riunendo più gare e federazioni, al momento separate tra loro.

Il rapporto affermava, tra le altre cose, che la suddivisione degli atleti professionisti in cinque serie principali distinte (IRONMAN, T100, Supertri, Challenge e World Triathlon) diluisce la concorrenza, riduce la visibilità e rende lo sport difficile da seguire per appassionati e investitori. 

Deloitte suggeriva perciò di adottare un “ecosistema” diverso e più inclusivo, con l’obiettivo di ottimizzare le occasioni per “crescere, evolversi e confezionare un prodotto per giungere a una monetizzazione più ampia”. 

In poche parole, sport per tutti, ma soprattutto ricavi in crescita…

Nel dicembre 2025, World Triathlon e PTO hanno perciò annunciato una partnership per la creazione di un “Triathlon World Tour” con l’obiettivo di arrivare fino a 100 eventi per anno, annunciando al tempo stesso che gli attuali T100 Triathlon World Tour e World Triathlon Championship Series sarebbero stati rinominati rispettivamente T100 e T50 World Championship Series, facendo anche riferimento a “una serie di supporto di nuova formazione” che “sarà denominata serie “Challenger”.

La notizia dell’acquisizione di Challenge Family ha portato con sé un po’ più di chiarezza in questo contesto, in quanto, a partire dal 2027, le gare Challenge Family contribuiranno a fornire percorsi di qualificazione per i Campionati del Mondo T100 e T50. 

Non solo, ma PTO conferma l’idea di un’ulteriore importante tappa di tutto questo percorso, in quanto tutta questa complessa ristrutturazione e questo importante consolidamento dovrebbero condurre verso l’ipotesi di inserire il triathlon di media distanza – la distanza dei 100 km – in una futura Olimpiade.

E che ne sarà degli eventi Challenge Family…?

Gli eventi Challenge Family del 2026 (35 in totale a livello globale) proseguiranno come previsto con il brand attuale, mentre i dettagli per il 2027 sono in fase di definizione. 

Al momento non sono stati ancora forniti dettagli su come funzionerà la nuova struttura, ma solo che ci saranno due serie “Challenger” su distanze diverse, rispettivamente T100 e World Triathlon, offrendo “un chiaro percorso di qualificazione per diventare campioni del mondo ufficiali in entrambe le distanze”. 

PTO afferma che ulteriori dettagli, tra cui il marchio e la struttura della competizione, saranno rivelati nella prima metà del 2026.

Inoltre, sebbene l’evento di punta del brandChallenge Roth, porti il ​​nome “Challenge”, si è deciso che esso opererà in modo indipendente da Challenge Family e continuerà a farlo in futuro. 

Renouf ha inoltre confermato che, poiché Challenge Roth è un evento full distance, non rientrerà nell’ambito degli eventi di media distanza (T100) e di distanza olimpica (T50) del World Tour. 

Testualmente Renouf ha dichiarato che “PTO avrà una relazione con tutti gli eventi Challenge Family, ma dal punto di vista agonistico, Roth non farà parte del Tour. Inoltre, visto che si tratta probabilmente del miglior evento di triathlon al mondo, sarebbe sciocco non imparare da loro”.

Cosa ci attende per il futuro?

Sebbene non sia stato specificato nel comunicato stampa, Renouf ha spiegato che, affinché un evento possa far parte del Triathlon World Tour, saranno necessari tre elementi: che si tratti di una gara per atleti professionisti e per age group, e che sia possibile garantire una diretta televisiva.

A questo proposito, Renouf ha anche confermato la volontà di portare la serie a 100 eventi in totale, un numero impressionante di eventi per professionisti, e tutti con la garanzia di una diretta televisiva.

Tanto per contestualizzare le novità previste, IRONMAN Pro Series ha trasmesso 18 eventi nel 2025, mentre World Triathlon ha trasmesso meno di 40 eventi in diretta (incluso il T100 Tour)…

Renouf ha inoltre sottolineato che le nuove trasmissioni saranno unificate e disponibili per tutti gli eventi e tutte le distanze, anticipando altresì che per raggiungere il “numero magico” di 100 gare si è disposti ad aprire l’ombrello del Triathlon World Tour a chiunque altro, quando sarà il momento: in arrivo un accordo anche con IRONMAN…?