Il tuo casco è eterno…?

Molti ciclisti e triatleti pensano che il casco sia “eterno” e che non vada “a scadenza”, ma le cose non stanno affatto così. Per garantire la massima durata del tuo casco e assicurarti la protezione ottimale in caso di incidente, ricorda di eseguire in modo corretto la manutenzione e di cambiarlo in media non oltre i tre anni di vita.

Ecco di seguito alcuni accorgimenti da seguire per prenderti cura del tuo casco e le principali indicazioni per capire quando sostituirlo.

Come lavare il casco

Lavare il casco è una procedura importante che va eseguita regolarmente, e con maggiorre frequenza d’estate, quando si suda molto. Per farlo, basta utilizzare acqua fredda e sapone neutro. Un lavandino o una vasca da bagno vanno benissimo per eseguire la procedura, magari utilizzando poi una doccia per sciacquare in modo accurato tutte le parti interne.

Le imbottiture

La maggior parte dei caschi prevede la possibilità di lavare separatamente le imbottiture interne, sempre con acqua fredda e sapone neutro. Osserva bene lo stato delle imbottiture e sostituiscile se presentano evidenti segni di usura o se hanno perso l’originale elasticità, perché è importante che mantengano inalterate le loro caratteristiche per proteggerti adeguatamente in caso di urto.

Le cinghie

Anche le cinghie devono essere curate con attenzione, perché dalla loro tenuta dipende l’efficacia dell’allacciatura in caso di incidente. Lavale sempre con acqua fredda e sapone neutro, strofinandole leggermente rimuovendo lo sporco e i residui salini lasciati dal sudore.

Dove (e come) conservare il casco

Il casco va mantenuto in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce solare. Evitare il calore elevato, come all’interno di un’auto in una giornata di sole. Il calore eccessivo può infatti danneggiare il liner o il guscio o, peggio, farne modificare la consistenza e il livello di efficienza protettivo. Evita sempre di utilizzare per la pulizia i prodotti chimici, perché petrolio, prodotti petroliferi e detergenti in genere possono danneggiare la struttura rendendola inefficace, anche se il danno non risulta visibile.

Sicurezza e sostituzione del casco 

Prima di ogni uscita, assicuratevi sempre che tutto sia in ordine ed efficiente. 

Ciò premesso, ogni casco è progettato per assorbire gli urti attraverso il parziale danneggiamento della calotta e del rivestimento. Perciò un casco che ha subìto un impatto di qualunque genere e intensità deve essere sempre immediatamente sostituito, anche se il danno non è visibile.

Inoltre, indipendentemente dall’efficacia della manutenzione, che comunque pochi ciclisti eseguono con una certa assiduità, è importante sostituire il casco dopo un certo periodo di tempo, perché non è “eterno”. Come tutti i presìdi di sicurezza, per offrire la massima protezione anche il casco deve essere in piena efficienza, per cui al massimo ogni tre anni il casco va sostituito, indipendentemente dall’uso che se ne è fatto, dalla manutenzione e anche se non ha mai subito colpi o danni. È ovvio, peraltro, che un casco che è stato utilizzato per migliaia di chilometri sotto il sole e le intemperie dovrà essere sostituito molto prima dei tre anni, soprattutto se la manutenzione è stata carente e magari le imbottiture interne non sono mai state sostituite.

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